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dai GIORNALI di OGGI

"Banche, aiutate le imprese"

Il premier ai banchieri: "Più fiducia, la crisi si può battere. La politica vi è vicina"

2009-03-12

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CORRIERE della SERA

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2009-03-12

"Banche, aiutate le imprese"

Il premier ai banchieri: "Più fiducia, la crisi si può battere. La politica vi è vicina"

Il premier Berlusconi

Il premier Berlusconi

ROMA - "Dovete continuare a dare una mano alle imprese. Diteci come il governo, oltre ai 12 miliardi già stanziati, può fare qualcosa. Noi stiamo operando per fronteggiare al meglio questa crisi". Dopo il gotha dell'industria, dopo i protagonisti del made in Italy e i rappresentanti delle utilities, è toccato ieri sera ai primi banchieri del Paese sedersi al tavolo con i rappresentanti di quasi tutto il governo, a Villa Madama, per una cena dal carattere informale e soprattutto per ascoltare un presidente del Consiglio convinto che uno scambio virtuoso di informazioni fra esecutivo e mondo delle imprese debba avere scadenze periodiche. "Io mi ricordo che da imprenditore vedevo il mondo della politica come un mondo distante, non c'era un giusto collegamento. Ora, come dimostra questa cena, non è così", ha detto in apertura dell'incontro il premier, rivolto agli ospiti. Ad ogni tavolo, come nelle scorse occasioni, era seduto un ministro, presentato come appartenente a "una squadra piena di uomini del fare, composta da giovani molto capaci ". Nel salutare gli ospiti il Cavaliere si è rivolto fra gli altri all'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, per il ruolo svolto nella partita Alitalia: "Lui e Colaninno si sono messi a capo di una cordata di coraggiosi, permettendo alla compagnia di bandiera di continuare a portare il turismo in Italia".

Per le banche, oltre a Passera, erano presenti fra gli altri Corrado Faissola, presidente dell'Abi, Enrico Salza, presidente del Consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, l'ad di Unicredit Alessandro Profumo, Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum, Giuseppe Mussari, presidente di Monte dei Paschi di Siena, Alberto Nagel, ad di Mediobanca, Luigi Abete, presidente della Bnl, Flavio Valeri, ad di Deutsche Bank, Franco Carraro, presidente di Mediocredito Centrale. Fra gli ospiti anche i rappresentanti del mondo delle assicurazioni: Ina, Alleanza Assicurazioni (Sandro Panizza), Unipol, con il direttore generale Carlo Cimbri.

A dare il timbro all'incontro ovviamente l'ottimismo del capo del governo. "La crisi si può battere — ha insistito il Cavaliere — e il nostro compito è diffondere la fiducia, perché con il pessimismo non si va da nessuna parte, non si combina nulla di buono". Un invito associato a quello, specifico per il mondo della banche, a non smettere di sostenere le imprese con il credito, a fare il più possibile il mestiere proprio degli istituti bancari, ovvero accompagnare lo sviluppo e l'espansione del tessuto imprenditoriale italiano.

In sintesi: "Dovete continuare a dare una mano alle aziende", una responsabilità che per il premier le banche devono sentire nei confronti del Paese, aiutando il governo in "uno sforzo che deve essere comune" per uscire prima e meglio dalla crisi economica.

Per il governo, oltre ai ministri Giulio Tremonti, Raffaele Fitto, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Claudio Scajola, Luca Zaia e Angelino Alfano, erano presenti anche i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e Paolo Bonaiuti e il segretario generale di Palazzo Chigi Mauro Masi.

Marco Galluzzo

12 marzo 2009

REPUBBLICA

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2009-03-12

 

 

 

 

L'UNITA'

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2009-03-12

Berlusconi torna al suo tormentone e tira le orecchie ai banchieri: la crisi non c'è, fate il vostro lavoro e tirate fuori i soldi

Ci risiamo. Silvio Berlusconi torna a uno dei suoi tormentoni preferiti: la crisi economica non esite, siete voi che siete poveri e avete paura. Il premier del governo di destra ormai lo ripete di continuo. Ma quale miglior palcoscenico di una platea di banchieri? Ecco allora che Berlusconi mette su il suo sorriso, sgrana gli occhi, toglie il pastrano e rinnova l'appello alle banche perché continuino a fare il loro dovere e non chiudano i cordoni del credito di fronte a una crisi economica, che però non c'è.

In quella che ormai è diventata una consuetudine, la cena fra governo e manager a villa Madama, il presidente del Consiglio è tornato a premere sul tasto dell'ottimismo sostenendo che solo così si può uscire dall'attuale situazione, che però non c'è. Per parte sua, ha detto il premier, mai come ora il governo è vicino al mondo delle imprese. Per dimostrarlo il premier ha sfoggiato un esempio "doc": l'accordo firmato di suo pugno con la Libia, particolarmente difficile soprattutto per la pessima immagine che l'Italia aveva in quel paese. "I nostri nonni", ha sentenziato Berlusconi, "ne hanno combinate di tutti i colori".

"Voi dovete continuare a dare una mano alle aziende", ha detto il premier del governo di destra ai dirigenti di azienda e agli imprenditori (in massima parte banchieri e del settore assicurativo) invitati a villa Madama. "Diteci cosa possiamo fare in più ", ha chiesto ironicamente il Cavaliere, ricordando i 12 miliardi già stanziati a sostegno del settore creditizio. Berlusconi ha quindi ringraziato i presenti, rivolgendo il particolare saluto a Corrado Passera, amministratore delegato di Intesa-Sanpaolo che insieme a Roberto Colaninno (presidente di Cai, assente a villa Madama) per aver permesso la formazione di una "cordata di coraggiosi" che ha permesso ad Alitalia di restare compagnia di bandiera.

Il premier ha quindi presentato i ministri seduti ai vari tavoli (tra gli altri Giulio Tremonti, Claudio Scajola, Angelino Alfano, Raffaele Fitto, Mara Carfagna), elogiando una squadra di governo di "giovani bravi, preparati, competenti e pieni di voglia di fare". Ha quindi ricordato che quando era lui ad essere imprenditore "il mondo della politica era distante", mentre ora, come dimostrano queste cene, è vicino alle imprese.

Parlando della crisi economica che non c'è, Berlusconi ha ribadito la linea dell'ottimismo: "È dovere del governo quello di diffondere fiducia" anche perché "con il pessimismo non si combina nulla di buono".

12 marzo 2009

 

 

 

 

il SOLE 24 ORE

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2009-03-12

 

 

 

 

 

 

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2009-02-01

 

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http://www.italysoft.com/news/famiglia-cristiana.html

http://www.italysoft.com/news/il-punto-informatico.html

 

 

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http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_homepage_03.php?IDCategoria=1

http://www.ilgiornale.it/

http://www.vatican.va/news_services/or/home_ita.html

 

 

 

 

 

 

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http://www.europaquotidiano.it/site/engine.asp

http://www.gazzetta.it/

http://www.corrieredellosport.it/

http://www.wallstreetitalia.com/

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2009-02-01

http://www.panorama.it/

http://espresso.repubblica.it/

http://www.sorrisi.com/sorrisi/home/index.jsp

http://www.sanpaolo.org/fc/default.htm

 

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2008-10-31

 

 

 

 

 

 

 

 

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Edito in Proprio e Responsabile STUDIO TECNICO DALESSANDRO GIACOMO

Responsabile Per. Ind. Giacomo Dalessandro

Riferimaneti Leggi e Normative : Michele Dalessandro - Organizzazione, impaginazione grafica: Francesca Dalessandro

 

ISTAT

http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/prodind/20090210_00/

Indice della produzione industriale

Periodo di riferimento: Dicembre 2008

Diffuso il: 10 febbraio 2009

Prossimo comunicato: 18 marzo 2009

Nel mese di dicembre 2008, sulla base degli elementi finora disponibili,l'indice della produzione industriale con base 2000=100 è risultato pari a 75,6 con una diminuzione del 12,2 per cento rispetto a dicembre 2007, allorché risultò uguale a 86,1. Nella media dell’intero anno 2008 l’indice ha presentato una diminuzione del 4,3 per cento. L'indice della produzione corretto per i giorni lavorativi ha registrato in dicembre una diminuzione tendenziale del 14,3 per cento (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 19 di dicembre 2007),mentre nella media del 2008 il medesimo indice ha segnato un calo del 4,3 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2007 (i giorni lavorativi sono stati 253 come nel 2007). L'indice della produzione industriale destagionalizzato è risultato pari a 84,9 con una diminuzione del 2,5 per cento rispetto a novembre 2008.

Si segnala che a partire dalla pubblicazione dei dati relativi al gennaio 2009 inizierà la diffusione dei nuovi indici della produzione industriale,espressi in base 2005 e calcolati utilizzando la nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2007 (omologo italiano della NACE rev.2 europea). Contestualmente si procederà alla ricostruzione delle serie stori-che retrospettive che saranno rese disponibili nella banca dati ConIstat.

E’ da notare che il passaggio alla base di riferimento 2005 e alla NACE rev.2 per gli indicatori congiunturali avverrà in corrispondenza del dato di gennaio 2009 in tutti i paesi dell’Unione europea.

 

Ulteriori dati sono disponibili sulla banca dati CONISTAT